Il mondo dell’auto sta andando incontro a grandi cambiamenti, sia di natura tecnica che amministrativo/gestionale.

 

L’avvento delle auto elettriche, l’economia della condivisione della nuova generazione di consumatori, la rivoluzione digitale e l’industria 4.0, sono alcune delle novità che stravolgeranno il mercato dell’auto e con esso quello dall’autoriparazione.

 

L’autoriparatore dovrà fronteggiare sostanzialmente due problematiche:

 

  • L’investimento in strumenti ed attrezzature necessario per manutenere auto elettriche e quelle sempre più numerose dotate di dispositivi ADAS;
  • La formazione aggiuntiva informatico/digitale per accogliere le aspettative dei nuovi clienti, che avranno bisogno di servizi classificati, documentati e programmati CRM.

 

In un mercato italiano che vede la presenza di circa 120.000 autoriparatori con fatturati che stanno calando anno dopo anno, è chiaro che il numero di officine dovrà ridursi. Solo quelli con la mentalità giusta resisteranno e si affermeranno ulteriormente. Coloro in grado di accettare o meglio, di anticipare le novità, potranno abbracciare le nuove sfide.

 

Questi autoriparatori all’avanguardia dovranno investire su alcune basi imprescindibili per la sopravvivenza:

  • Formazione digitale e presenza sui canali utilizzati dai loro clienti;
  • Software digitali per la profilazione e fidelizzazione della clientela;
  • Struttura di controllo degli acquisti innovativa, lineare ed efficiente;
  • Capacità di raggiungere nuovi clienti a livello opportuno (locale, provinciale o regionale).

 

Chiaramente, la chiave comune è quella di avvicinarsi al modello di accoglienza, accettazione e servizio al cliente delle grandi officine autorizzate, ma mantenendo il livello di professionalità e personalizzazione tipica dell’officina locale, che le fa rimanere ancora la scelta preferita del 75% degli automobilisti.

 

Rimane il grosso problema, principalmente di natura finanziaria, degli investimenti in strumenti e attrezzature, che almeno all’inizio non potranno garantire dei ritorni adeguati.

Anche qui esiste una soluzione che rende fondamentale un nuovo modello aggregativo degli autoriparatori locali – vicini fra di loro -, che si possano alleare nell’acquisto e la condivisione di questi nuovi strumenti ed attrezzature. Dedicandosi poi ciascuno ad alcuni tipi d’interventi, e soddisfacendo tutte le esigenze del cliente non più come singolo autoriparatore, ma come network di autoriparatori locali.