Un recente studio europeo ha indicato che la figura dell’autoriparatore professionista, il cosiddetto meccanico di quartiere, indipendente dalle catene ufficiali delle case automobilistiche, è in via d’estinzione. Il 50% dei nostri autoriparatori indipendenti si ritirerà nei prossimi 5 anni e non dovrà chiudere o vendere in quanto nessun familiare o amico o parente ha intenzione di continuare questo faticoso mestiere.
La nuova generazione non si sente di rischiare anche perché i nuovi veicoli richiederanno un investimento in termini di nuova formazione, nuovi strumenti di diagnostica e attrezzature,
impegni che spaventano i nuovi entranti.
D’altro canto, l’autoriparatore di fiducia ed indipendente rimane in testa alle preferenze dei clienti, e questo deve essere un dato per far riflettere chi è titubante sui passi da fare per il
futuro.
I dati dello studio testimoniano che la quota di interventi da parte di officine indipendenti costituisce il 75% del mercato totale.
Ed anche per le auto nuove il dato è soprendente, dopo il 1° anno di vita il 15% degli automobilisti preferisce reti indipendenti, e già al 3° anno il 50% ha salutato le officine dei concessionari.
Care officine indipendenti sappiate che i clienti hanno indicato il rapporto diretto, il prezzo e la capillarità come i motivi principali per “mettere le corna” al service ufficiale!
Meditate e siate orgogliosi di ciò che avete costruito! Il cliente vi adora.