Con l’avanzare degli anni e dei chilometri percorsi il motore di un veicolo inizia a mostrare normali segni d’usura.

Molti professionisti meccatronici ci chiedono se oltre un certo numero di chilometri percorsi si debba modificare il grado di viscosità dell’olio da utilizzare, per contrastare possibili aumenti delle tolleranze all’interno del motore.

Premettiamo che nessuna deroga o variazione rispetto a quanto prescritto dal costruttore è necessaria se un motore è stato sottoposto a regolare manutenzione e cambi d’olio secondo i dettami del libretto del produttore.

Soprattutto sui motori più moderni, sviluppati negli ultimi 5-10 anni, con tecnologie innovative per quanto riguarda materiali, pressioni in camera di combustione e consumi, l’accoppiamento ai nuovi oli motori a specifica ACEA C2/C3 o ACEA E7/E9 permette degli intervalli molto lunghi fra un cambio olio ed il successivo, senza per questo alterare le prestazioni del motore presenti e future.

Succede anche che un veicolo si presenti in officina con dei problemi, come consumi eccessivi di olio, aumento repentino delle temperature di esercizio, perdite dalle guarnizioni, blocco dei filtri o altro ancora.

Questi sono chiari segnali di problematiche pregresse nella manutenzione del motore, e solo in questi casi suggeriamo di variare l’approccio, ovviamente solo dopo aver accertato e riparato eventuali danni.

Come prima cosa si può provare ad aggiungere degli additivi specifici che possiamo suddividere, per questi casi, in tre categorie: detergenti, anti-usura e sigillanti.

Gli additivi detergenti sono quelli solitamente più appropriati in quanto rimuovono depositi da iniettori, valvole, radiatore, etc a seconda del problema che si è riscontrato.

Gli anti-usura sono la seconda alternativa spesso utilizzati quando il motore è vecchio, per ripristinare sulle pareti uno strato, solitamente ceramico, di particelle che lo proteggono evitando pericolosi contatti metallo/metallo.

Infine, quelli sigillanti vanno invece ad intervenire su fori di piccolissima entità lungo i circuiti, ma ovviamente costituiscono un trattamento preventivo e/o temporaneo.

Ogni olio lubrificante contiene al suo interno un mix delle tre categorie, ma nel caso di un motore usurato…è consigliata una terapia d’urto aumentando il dosaggio e fornendogli i componenti “puri”.

Qualora, questa terapia non dovesse funzionare allora si può provare ad aumentare la viscosità dell’olio lubrificante passando per esempio da una 5W20 ad un 10W30 o da un 5W30 and un 10W40, facendo sempre però attenzione che le specifiche ACEA siano rispettate, e tenendo presente che le partenze a freddo saranno più difficili.

Speriamo di avervi dato dei consigli utili, ma come sempre nulla può sostituire l’esperienza sul campo dei professionisti meccatronici, che con le loro conoscenze sanno dove intervenire con maestria e professionalità.

Invece, per ogni consulenza tecnica sull’utilizzo di olio e additivi all’interno del motore rivolgetevi pure a noi.

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